Qualcuno l'ha fatta? Ho preso qualche informazione dal web e sono in procinto di farla ma volevo sapere dopo la disdetta cosa succede Grazie .
devi richiedere che ti sigillino la tv secondo regole del 1960 il tagliando lo trovi in fondo al libretto.e paghi mi sembra 5 euro dopodiche' aspetti aspetti aspetti aspetti ma nessuno si presentera' alla tua porta,pero' iltuo dovere lo hai fatto!Se ti chiedono il pagamento rispondi con la copia del versamento.
Naturalmente fai la disdetta perché hai venduto o affittato la casa e cambi anche la residenza. In questo caso non succede nulla. In caso contrario qualcuno potrebbe anche controllare ed invitarti a pagare. Poi se hai anche un abbonamento ad una pay tv o al satellite a tuo nome non controllano nemmeno. Lo stesso vale per abbonamenti ADSL. Ti inviano direttamente l'avviso in cui ti invitano a pagare con scadenza 30 giorni. Se non paghi arriva la cartella esattoriale. Purtroppo il canone RAI è in realtà una tassa sul possesso di apparecchi riceventi (radio tv computer) ed è dovuta allo stato (infatti si versa all'Agenzia delle Entrate). Poi se lo vuoi fare sei liberissimo. Basta sapere che qualche rischio c'è.
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2011年5月25日星期三
2011年5月16日星期一
Il Papa- -I cattolici diano il buon esempio nel dialogo con l'Islam-
Nella particolare situazione di Cipro, dove il conflitto tra due entità statuali contrapposte ha anche una valenza confessionale essendo la Repubblica turco cipriota abitata ormai esclusivamente da musulmani, il Papa ha chiesto ai cattolici a dare il buon esempio aprendosi al dialogo con le altre religioni. "Nel campo del dialogo interreligioso - ha detto oggi agli appena 20 mila fedeli locali - molto ancora occorre fare nel mondo. Questo - ha osservato - è un altro campo nel quale i cattolici di Cipro spesso vivono situazioni che offrono loro delle opportunità per una giusta e prudente azione".
"Solo attraverso un paziente lavoro di reciproca fiducia può essere superato - secondo il Pontefice - il peso della storia passata, e le differenze politiche e culturali fra i popoli possono diventare un motivo di operare per una maggiore comprensione". "Vi esorto - ha aggiunto - ad aiutare a creare tale vicendevole fiducia fra cristiani e non cristiani, come fondamento per costruire una pace durevole ed un'armonia fra i popoli di diverse religioni, regioni politiche e basi culturali".
Omaggio a Makarios
Con il presidente della Repubblica di Cipro, Demetris Christofias, Benedetto XVI ha reso omaggio questa mattina alla memoria dell'arcivescovo Makarios che nel 1960 fu anche il primo capo dello Stato, dopo la fine del colonialismo britannico. Il Papa, infatti, è stato accolto davanti al Palazzo Presidenziale dal presidente e dalla consorte all'esterno dell'edificio, in prossimità del monumento all'arcivescovo Makarios III davanti al quale Papa Ratzinger ha deposto una corona di fiori.
E' seguito il colloquio nello studio privato e lo scambio dei doni. L'incontro si è poi concluso con la presentazione della famiglia del presidente e delle rispettive delegazioni. Subito dopo il Pontefice e il presidente si sono spostati nel giardino del Palazzo dove si trovano riuniti il Corpo Diplomatico le Autorità civili.
"Seguire sempre i principi etici della legge naturale"
"Nella vita pubblica occorre compiere uno sforzo costante per fondare la legge positiva sui principi etici della legge naturale". Lo ha chiesto il Papa nel discorso alla autorità civili di Cipro e agli ambasciatori accreditati a Nicosia. "Richiamarsi ad essa - ha ricordato - un tempo, era considerato evidente da sè, ma l'onda del positivismo nella dottrina giuridica contemporanea richiede la riaffermazione di questo importante assioma".
Secondo il Papa, "individui, comunità e Stati senza la guida di verità morali oggettive, diverrebbero egoisti e senza scrupoli, ed il mondo sarebbe un luogo pericoloso per viverci". "Rispettando i diritti delle persone e dei popoli, proteggiamo e promuoviamo - ha scandito - la dignità umana".
"Quando le politiche che sosteniamo sono poste in atto in armonia con la legge naturale propria della nostra comune umanità, allora - ha aggiunto il Pontefice nel suo intervento - le nostre azioni diventano più fondate e portano ad un'atmosfera di intesa, di giustizia e di pace". "Con queste considerazioni - ha poi concluso - riaffermo la mia stima e quella della Chiesa per il vostro importante servizio alla società e all'edificazione di un futuro sicuro per il nostro mondo".
"La diplomazia deve agire sulla base dei fatti reali"
Per favorire davvero la pace, gli Stati e le loro diplomazie debbono "agire in modo responsabile sulla base della conoscenza dei fatti reali". Lo ha detto Benedetto XVI nel discorso alle autorità cipriote e al corpo dilpomatico accreditato a Nicosia in occasione dell'incontro con il presidente della Repubblica. "Come diplomatici - ha detto il Papa - sapete per esperienza che tale conoscenza vi aiuta a identificare le ingiustizie e le recriminazioni, così che potete valutare in maniera spassionata le preoccupazioni di quanti sono coinvolti in una determinata disputa". Secondo il Pontefice, "quando le parti riescono ad innalzarsi dal proprio modo di vedere gli eventi, acquisiscono una visione oggettiva e integrale". In tal modo, infatti, "quanti sono chiamati a risolvere simili dispute sono in grado di prendere le giuste decisioni e di promuovere una genuina riconciliazione nel momento in cui afferrano e riconoscono la verità piena di una questione specifica".
Nel suo discorso, pronunciato nel grande giardino della residenza del presidente della Repubblica, il Pontefice ha rilevato con forza "l'importanza della verità, dell'integrità e del rispetto" nell'ambito delle trattative internazionali. "Le relazioni personali - ha osservato - sono spesso i primi passi per costruire fiducia e, a tempo debito, solidi vincoli di amicizia fra individui, popoli e nazioni. Questa è una parte essenziale - ha sottolineato ai presenti - del vostro ruolo, sia di politici sia di diplomatici". "In Paesi con situazioni politiche delicate, un simile rapporto personale onesto e aperto può essere - ha aggiunto il Pontefice - l'inizio di un bene più grande per societa' e popoli interi. Permettetemi di incoraggiarvi, quanti siete oggi qui presenti, a cogliere le opportunità offertevi, sia a livello personale sia a livello istituzionale, per costruire tali relazioni e, così facendo, promuovere il bene più grande dell'insieme delle Nazioni, ed il vero bene di quanti rappresentate".
In proposito, Benedetto XVI ha citato "gli antichi filosofi greci, i quali ci insegnano inoltre che il bene comune viene servito precisamente attraverso l'influenza di persone dotate di chiara visione morale e di coraggio". "In tal modo - secondo il Papa - le azioni politiche vengono a purificarsi dagli interessi egoistici o da pressioni di parte e vengono poste su una base più solida". In questo modo, inoltre, "le aspirazioni legittime di quanti rappresentiamo vengono protette e promosse. La rettitudine morale e il rispetto imparziale degli altri e del loro benessere sono essenziali al bene di qualsiasi società, dato che essi stabiliscono un clima di fiducia nel quale ogni relazione umana, religiosa o economica, sociale e culturale, o civile e politica, acquista forza e sostanza".
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"Solo attraverso un paziente lavoro di reciproca fiducia può essere superato - secondo il Pontefice - il peso della storia passata, e le differenze politiche e culturali fra i popoli possono diventare un motivo di operare per una maggiore comprensione". "Vi esorto - ha aggiunto - ad aiutare a creare tale vicendevole fiducia fra cristiani e non cristiani, come fondamento per costruire una pace durevole ed un'armonia fra i popoli di diverse religioni, regioni politiche e basi culturali".
Omaggio a Makarios
Con il presidente della Repubblica di Cipro, Demetris Christofias, Benedetto XVI ha reso omaggio questa mattina alla memoria dell'arcivescovo Makarios che nel 1960 fu anche il primo capo dello Stato, dopo la fine del colonialismo britannico. Il Papa, infatti, è stato accolto davanti al Palazzo Presidenziale dal presidente e dalla consorte all'esterno dell'edificio, in prossimità del monumento all'arcivescovo Makarios III davanti al quale Papa Ratzinger ha deposto una corona di fiori.
E' seguito il colloquio nello studio privato e lo scambio dei doni. L'incontro si è poi concluso con la presentazione della famiglia del presidente e delle rispettive delegazioni. Subito dopo il Pontefice e il presidente si sono spostati nel giardino del Palazzo dove si trovano riuniti il Corpo Diplomatico le Autorità civili.
"Seguire sempre i principi etici della legge naturale"
"Nella vita pubblica occorre compiere uno sforzo costante per fondare la legge positiva sui principi etici della legge naturale". Lo ha chiesto il Papa nel discorso alla autorità civili di Cipro e agli ambasciatori accreditati a Nicosia. "Richiamarsi ad essa - ha ricordato - un tempo, era considerato evidente da sè, ma l'onda del positivismo nella dottrina giuridica contemporanea richiede la riaffermazione di questo importante assioma".
Secondo il Papa, "individui, comunità e Stati senza la guida di verità morali oggettive, diverrebbero egoisti e senza scrupoli, ed il mondo sarebbe un luogo pericoloso per viverci". "Rispettando i diritti delle persone e dei popoli, proteggiamo e promuoviamo - ha scandito - la dignità umana".
"Quando le politiche che sosteniamo sono poste in atto in armonia con la legge naturale propria della nostra comune umanità, allora - ha aggiunto il Pontefice nel suo intervento - le nostre azioni diventano più fondate e portano ad un'atmosfera di intesa, di giustizia e di pace". "Con queste considerazioni - ha poi concluso - riaffermo la mia stima e quella della Chiesa per il vostro importante servizio alla società e all'edificazione di un futuro sicuro per il nostro mondo".
"La diplomazia deve agire sulla base dei fatti reali"
Per favorire davvero la pace, gli Stati e le loro diplomazie debbono "agire in modo responsabile sulla base della conoscenza dei fatti reali". Lo ha detto Benedetto XVI nel discorso alle autorità cipriote e al corpo dilpomatico accreditato a Nicosia in occasione dell'incontro con il presidente della Repubblica. "Come diplomatici - ha detto il Papa - sapete per esperienza che tale conoscenza vi aiuta a identificare le ingiustizie e le recriminazioni, così che potete valutare in maniera spassionata le preoccupazioni di quanti sono coinvolti in una determinata disputa". Secondo il Pontefice, "quando le parti riescono ad innalzarsi dal proprio modo di vedere gli eventi, acquisiscono una visione oggettiva e integrale". In tal modo, infatti, "quanti sono chiamati a risolvere simili dispute sono in grado di prendere le giuste decisioni e di promuovere una genuina riconciliazione nel momento in cui afferrano e riconoscono la verità piena di una questione specifica".
Nel suo discorso, pronunciato nel grande giardino della residenza del presidente della Repubblica, il Pontefice ha rilevato con forza "l'importanza della verità, dell'integrità e del rispetto" nell'ambito delle trattative internazionali. "Le relazioni personali - ha osservato - sono spesso i primi passi per costruire fiducia e, a tempo debito, solidi vincoli di amicizia fra individui, popoli e nazioni. Questa è una parte essenziale - ha sottolineato ai presenti - del vostro ruolo, sia di politici sia di diplomatici". "In Paesi con situazioni politiche delicate, un simile rapporto personale onesto e aperto può essere - ha aggiunto il Pontefice - l'inizio di un bene più grande per societa' e popoli interi. Permettetemi di incoraggiarvi, quanti siete oggi qui presenti, a cogliere le opportunità offertevi, sia a livello personale sia a livello istituzionale, per costruire tali relazioni e, così facendo, promuovere il bene più grande dell'insieme delle Nazioni, ed il vero bene di quanti rappresentate".
In proposito, Benedetto XVI ha citato "gli antichi filosofi greci, i quali ci insegnano inoltre che il bene comune viene servito precisamente attraverso l'influenza di persone dotate di chiara visione morale e di coraggio". "In tal modo - secondo il Papa - le azioni politiche vengono a purificarsi dagli interessi egoistici o da pressioni di parte e vengono poste su una base più solida". In questo modo, inoltre, "le aspirazioni legittime di quanti rappresentiamo vengono protette e promosse. La rettitudine morale e il rispetto imparziale degli altri e del loro benessere sono essenziali al bene di qualsiasi società, dato che essi stabiliscono un clima di fiducia nel quale ogni relazione umana, religiosa o economica, sociale e culturale, o civile e politica, acquista forza e sostanza".
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2011年5月4日星期三
La BMW X3 xDrive30dA sconfigge le rivali tedesche
La BMW X3 xDrive30dA è arrivata prima
La BMW X3 xDrive30dA è la versione turbodiesel più potente della SUV bavarese. Nel “primo contatto” di questa settimana si è comportata benissimo e ha superato le quattro rivali più agguerrite, tutte tedesche.
- 5° Mercedes GLK 350 CDI 52 punti
- 4° Audi Q5 3.0 TDI 60 punti
- 3° Volkswagen Touareg 3.0 TDI 70 punti
- 2° BMW X5 xDrive30d 72 punti
- La BMW X3 xDrive30dA è arrivata prima
L’Audi Q5, la BMW X5, la Mercedes GLK e la Volkswagen Touareg non hanno potuto fare altro che arrendersi allo strapotere della Sport Utility “made in Monaco”. Scopriamo insieme la classifica, che prende in considerazione modelli dotati di cambio automatico con potenze comprese tra 230 e 260 CV.
5° Mercedes GLK 350 CDI 52 punti
4° Audi Q5 3.0 TDI 60 punti
3° Volkswagen Touareg 3.0 TDI 70 punti
2° BMW X5 xDrive30d 72 punti
1° BMW X3 xDrive30dA 77 punti
Le caratteristiche delle auto, e i motivi del nostro giudizio, nella gallery.
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